Lettera di Veltroni al direttore di Repubblica sul tema delle riduzione delle tasse. Il candidato alla guida del PD propone una strategia in 10 mosse che provo a sintetizzare di seguito.
L'intervento si apre con una bella citazione di Luigi Einaudi: "gli uomini vogliono istintivamente rendersi ragione del perché pagano; e se quella ragione non è spiegata chiaramente gridano all'ingiustizia". In più punti Veltroni riprende e rilancia anche alcuni temi su cui sta lavorando il governo attuale per sottolinear che non vuole mettersi in alternativa o in contrasto con il governo Prodi.
1) un preciso vincolo: ogni euro di nuova spesa corrente dovrà essere ricavato da un risparmio, a questo andrà affiancata una radicale azione di riduzione dei costi della per raggiungere l'obbiettivo di ridurre la pressione fiscale, stabilizzandola nel tempo almeno due punti di Pil sotto il livello del 2006
2) deve mutare la composizione interna della pressione fiscale, che oggi è sperequata a svantaggio dei contribuenti leali e a favore di quelli meno onesti. È arrivato il momento di restituire ai contribuenti leali - lavoratori dipendenti, autonomi, famiglie e imprese - tutto quello che si ricava dal successo nella lotta all'evasione
3) un nuovo patto fiscale si scrive non solo con i controlli severi, ma anche con la semplificazione. Un esempio concreto sarebbe il varo di un regime semplificato per le microimprese (fino a 25-30 mila Euro di ricavi)
4) certezza delle regole fiscali: mai e poi mai, per nessuna ragione, norme fiscali con effetti retroattivi
5) riforma dei sistemi di sostegno fiscale alle famiglie, con la riunificazione di detrazioni e assegni familiari. Una "dote fiscale" per i figli e per la famiglia, che riduce automaticamente l'imposta sui redditi e, per coloro che stanno sotto i livelli minimi di imponibile, diventa un'"imposta negativa", cioè un contributo monetario al nucleo familiare
6) scambio tra minori incentivi e contributi alle imprese e minori imposte: una strada che può portare a ridurre di cinque punti l'aliquota dell'imposta sulle società
7) il sistema di ammortamento fiscale degli investimenti va aggiornato: oggi l'obsolescenza delle macchine è veloce e il Paese ha tutto l'interesse a sostenere cicli accelerati di investimenti delle imprese
8) un accorto uso della leva fiscale deve favorire anche i redditi da lavoro dipendente, andrà prevista una graduale restituzione del "drenaggio fiscale"
9) proseguire sulla strada della riduzione del cuneo fiscale, ampliando l'area della deducibilità dell'Irap e definendo misure compensative per una sanità risanata e affidata a manager scelti con criteri obiettivi.
10) federalismo moderno e solidale: semplificare l'azione pubblica, per definire "chi fa cosa" in un sistema di governance multilivello che oggi è spesso bloccato dai veti incrociati.
Il testo completo della lettera si trova su Repubblica.it.

0 commenti:
Posta un commento