giovedì 17 gennaio 2008

La sfida: un PD riformatore

Ricevo da Giuseppe Nobile questo contributo che pubblico con piacere.

Il Paese ha bisogno di riforme incisive, anzi profondissime! Non basta il cacciavite come una volta Prodi ha affermato. Al di là delle indispensabili riforme elettorali ed istituzionali, ivi compresi quelle dei regolamenti parlamentari, sono indilazionabili gli interventi :
  • sulla giustizia, per snellire le procedure e ridurre i tempi dei processi e,per quanto possibile, conseguire la certezza della pena;
  • sulla riorganizzazione degli Enti Locali. Se non si eliminano le Province si accorpino i comuni più piccoli e le comunità montane, si riducano i trasferimenti per costringere le amministrazioni alla buona gestione, si introducano controlli a campione di tipo ispettivo sulla gestione economico/finanziaria. Si intervenga per evitare sprechi nelle Regioni (assurde le sedi estere, nuovi palazzi e numero dipendenti);
  • sui costi della politica (in molti casi veri e propri privilegi) si valutino la fissazione di indennizzi massimi per sindaci ed assessori in modo da ridurre indennità scandalose, la riduzione del numero dei dirigenti negli enti troppo generosi, la riduzione dei compensi e benefit accessori ai parlamentari e ai consiglieri regionali , la revisione delle loro” pensioni”,la riduzione drastica delle auto blu e dei loro autisti, la riduzione delle scorte ancora eccessive, il taglio significativo dei bilanci delle Camere e del Quirinale.
Questa RIVOLUZIONE non è ANTIPOLITICA ma POLITICA RESPONSABILE che il centrosinistra sottovaluta ed ha sottovalutato in passato.
Alle prossime elezioni (ci auguriamo nel 2011) se il P.D. adottasse un programma che incida significativamente nei campi suindicati potrebbe davvero ottenere grandi consensi. Per essere più credibile occorre che già sin d’ora si indichi un percorso e gli obiettivi strategici.
Gran parte dei cittadini è diventata più esigente, non si accontenta di piccoli aggiustamenti e di politica dal respiro corto e se non trova una risposta adeguata può percorrere strade pericolose o ritirarsi nel qualunquismo egoistico.

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