giovedì 27 settembre 2007

Gramellini su Veltroni

"Buongiorno" da La Stampa
Il racconto delle prossime righe è di un lettore che dichiara di votare per Forza Italia. La testimonianza sembra autentica, ma fosse anche una leggenda metropolitana, chiunque conosca il politico in questione la troverà assolutamente credibile.«Alcuni giorni fa ero all’aeroporto, in attesa speranzosa di salire su un Roma-Milano, quando da lontano vedo arrivare l’onorevole Veltroni con due uomini della scorta. Dico al mio vicino: se ci passa davanti, giuro che pianto una scenata peggio di Grillo. Manco m’avesse ascoltato, quello fa cenno alle guardie del corpo di mimetizzarsi e s’avvia in solitudine verso la coda. Qualche passeggero si scansa per lasciarlo passare, perchè siamo tutti bravi a fare i rivoluzionari a parole, ma appena il potere si materializza, salta fuori il suddito che è in noi. Veltroni finge di non accorgersene e va a piazzarsi disciplinatamente in fondo alla fila, salutando quelli che lo riconoscono come se li frequentasse da una vita. Mai vista una roba del genere. A parte Berlusconi, che però queste cose le fa agitandosi. Veltroni invece non cambia espressione mai: come se fosse il cartonato di se stesso. Ha salutato mio figlio, un bambino. Gli ha chiesto come si chiamava e gli ha parlato di calcio e basket, ripetendo almeno tre volte il suo nome. Alla fine persino io, che sono tignoso e prevenuto, ho dovuto ammettere che questo qui avrà magari delle idee diverse dalle mie, ma non si comporta come i compagnucci del suo quartierino. O è più bravo, o è più furbo. Quale dei due, secondo lei?» La sua domanda mi stupisce. Non sa che in Italia «bravo» e «furbo» sono sinonimi?
Massimo Gramellini

Io piuttosto che chiedermi se sia più bravo o più furbo dico che sono contento di sostenere un politico di cui non dovrò vergognarmi per qualche episodio di arroganza tipo scavalcare la fila.

0 commenti: