martedì 6 ottobre 2009

la città che vorrei

Capita raramente di confessare i propri sogni tuttavia sento che il mio è comune a tanti dei miei concittadini e forse non è neanche tanto impossibile da realizzare: vorrei vivere in una città vivace con un centro dove passeggiare, con un gelato d’ estate e con del vin brulè e castagne d’ inverno.

Immagino un percorso per le biciclette, un posto dove posteggiarle e legarle. Se stanca vorrei poter prendere una bella corriera gialla che mi porti in piazza, alla stazione, all’ ospedale e al supermercato e poi mi riporti a casa mia sia questa a Santo Stefano, San Marco, Vergano, Santa Cristina eccetera, eccetera.

Vorrei che i tanti che corrono la sera, la facciano su un tracciato studiato e illuminato.

Vorrei vedere la biblioteca frequentata e aperta anche la mattina; delle rassegne teatrali abbordabili anche per noi giovani. Vorrei che i centri d’ aggrazione fossero favoriti non ostacolati: i giovani, gli anziani, gli immigrati devono avere spazi per socializzare.

Vorrei che gli artisti di strada non venissero cacciati della piazza come capita tutti i venerdì mattina.

Vorrei che la raccolta differenziata fosse implementata. Anche i cestini pubblici devono essere differenziati. Nessuno sconto sulla tutela dell’ ambiente.

Vorrei che ci fossero incontri in ci si parla di queste cose o di idee ancora migliori e si cerchi una via per realizzarle. Su questo però noi stiamo già facendo un tentativo…

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