Ho ricevuto in questi giorni il notiziario “ L’HOBBY “ con i corsivo del giornalista Carlo Panizza che titola “ Non se no può più” e lamenta una certa insofferenza riguardo alle tematiche affrontate dai quotidiani, troppe pagine dedicate alla scomparsa di Michael Jackson, alle richieste della Procura della Repubblica di Bari sui festini nelle residenze private di Berlusconi ed i battibecchi tra maggioranza e opposizione. Il notiziario poi afferma che tali “stupidaggini” non interessino alla gente comune, alla cosiddetta “ signora Mariuccia che deve cercare di vivere con 800 € al mese di pensione.. . Non se ne può più di ascoltare e leggere queste stupidaggini”
Io credo che giornali e televisione siano e debbono essere lo specchio della società in cui viviamo, e che è tale per il contributo positivo o negativo che tutti indistintamente, e magari inconsapevolmente, diamo attraverso il lavoro, l’impegno politico o sociale, il contributo culturale ma ahimè anche il disimpegno sociale, il qualunquismo culturale e politico, la disonestà e ogni sorta di attività umana che ci contraddistingue.
Inoltre credo si debba distinguere tra gossip e informazione. E’ risaputo che alcuni giornali e trasmissioni televisive siano interamente dedicate al gossip e questa cattiva qualità, malgrado il parere di Panizza, credo che sia alimentata proprio dal desiderio di compiacere il cattivo gusto del pubblico. Tuttavia per evitare di assistere a cattive trasmissioni o giornali pettegoli, basta ignorarli.
Molto diverso è il discorso delle inchieste della Procura di Bari che non compiacciono il gusto del pubblico anche se magari ne solleticano la curiosità, questa è cronaca e come tale va recepita.
A me personalmente, non hanno mai interessato i particolari cruenti e pettegoli delle varie storie di Cogne e simili ma ho semplicemente preso atto della notizia sorvolando sul resto e cambiando canale, non me ne voglia Bruno Vespa.
Sinceramente credo che questo debba interessare la povera signora Mariuccia, anzi credo che se la la sig. Mariuccia potrà e vorrà leggere o ascoltare certe notizie ( poco diffuse per la verità), forse ci sarà una maggiore consapevolezza nelle scelte politiche ed una maggiore crescita culturale e sociale.
Pierluigi Pastore

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